Due dei possibili inviati di Jazzmarried ieri sera erano in incognito alla Salumeria della Musica a Milano.
Alto ed evidentemente musicista lui, piccola e come sempre curiosa io. Arriviamo con largo anticipo, per cui c'è tempo di prendere un calice di rosso per scaldarsi (la notte si è fatta ventosa e fredda) e curiosare qua e là per vedere se gli amici di Massimo della Salumeria faranno capolino... La serata è dedicata a Duets di Enrico Intra e Maurizio Franco presenterà il suo "studio" sul maestro, IntraMoods.
Intra sarà accompagnato, in questa performance, da Lucio Terzano al contrabbasso e Tony Arco alla batteria. Il locale si riempie, le voci si alzano sulla musica di sottofondo. Dal tavolo, postazione temporanea, laterale rispetto al palco, si alzano infine i tre artisti e salgono sul palco. Applausi.
Mentre i due validissimi accompagnatori prendono posto ai loro strumenti, Enrico Intra chiude il sorriso di ringraziamento per acquisire un'espressione seria e concentrata e volge al suo pianoforte uno sguardo poco rassicurante. Poi comincia a farci dono della sua arte , iniziando a picchiare sui tasti con rabbia, con forza, con decisione, passione. Quasi non capisco. Guardo Terzano, che abbraccia con trepidazione il suo upright e lo fa vibrare nel modo giusto, quindi Tony Arco, che gioca con spazzole, bacchette e lancia un parlato di godimento sull'insieme che si va via via intrecciando....e ritorno al maestro, al protagonista....lui ha ancora lo sguardo severo, spinge ad ogni brano le sue possibilità e quelle del suo strumento sempre un passo più in là, crea armonie e sensazioni sempre nuove e non pare soddisfatto (almeno questo è quello che leggo dal broncio che ci presenta). A volte lascia dialogare la sezione ritmica e sorride, gli piace, è chiaro, poi torna a picchiare le corde del piano senza l'uso dei tasti, direttamente coi martelletti, con le dita...è l'apoteosi, ma lui ancora sta cercando, sperimenta.. sempre, continuamente: una danza infinita di note e accordi e voicing (del resto è free jazz quello che ascoltiamo oggi), un rincorrersi in percorsi più o meno precisi o decisi (ma anche non) in anticipo.
Credo che più o meno a questo punto il simbolo che in matematica rappresenta l’infinito, quella specie di otto appoggiato sul fianco (eccolo ∞) abbia iniziato a danzare intorno alle note di Enrico. E in questo preciso istante ho compreso il suo anelare all’infinito e alla perfezione, amore e odio, verso la sua compagna di vita:la musica. Prova continuamente a perfezionare ciò che è già perfetto.
Fine del primo set, ancora applausi, scroscianti.
C’è tempo per una sigaretta prima del secondo set. Facciamo per uscire fuori e alle nostre spalle troviamo Tony Arco... potevamo non approfittare per un veloce saluto? Fuori dalla porta, invece, Lucio Terzano ci stringe la mano e ci introduce a Pepe (Ragonese). Che bella la sensazione di sfiorare le mani che sanno generare l’arte! Non riuscirò invece ad avvicinare Intra, troppa gente intorno.. sarà per la prossima.
Rientriamo e godiamo del secondo set, tra i solo di Lucio (notevole quello del brano dedicato a Joe Zawinul) passando attraverso le acrobazie ritmiche di Tony per sognare durante i solo di Enrico. Cito qui un medley emozionante nel quale riconosco Autumn Leaves e Over the rainbow, riarrangiate in maniera assolutamente originale. Anche lui ne è visibilmente soddisfatto, come di tutto il resto, direi. I minuti sembrano volare via troppo in fretta, è quasi mezzanotte e gli artisti ci salutano, portando con loro il ricordo della nostra ovazione. Noi portiamo con noi ancora una volta la magia del jazz.
domenica 19 ottobre 2008
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1 commento:
Sono l’ideatore di una community che raccoglie circa 500 artisti e si chiama Progetto Cicero (http://progettocicero.ning.com).
Stiamo tentando un esperimento di comunicazione on-line basato sulla creazione di comunità piccole ma dotate di una forte coesione tra i membri che viene ottenuta sia con regole di comportamento (nominalità, tolleranza, proattività ed educazione) sia con la condivisione di discussioni e ragionamenti.
Allo scopo di alimentare la discussione tra di noi e trarre ispirazione dalla stessa, abbiamo dato il via ad un’attività che si chiama “Quindi-Ci” (http://progettocicero.ning.com/group/quindici).
In soldoni, ogni 15 giorni ci diamo un tema e lo trattiamo con diversi linguaggi.
In una sorta di gioco/concorso, passata la quindicina, scegliamo l’intervento più interessante.
Il tema attuale è "La vera ricchezza".
Ti scrivo in quanto, nel documentarmi, ho trovato il tuo blog ed ho pensato di invitarti ad alimentare con essa la nostra discussione nella convinzione che, quello che per te sarebbe un secondo di taglia ed incolla, per noi potrebbe essere la fonte di spunti interessanti e la possibilità di aggiungere nuove menti brillanti al nostro gruppo.
Tu potresti pubblicizzare il tuoi scritti e trovare persone interessanti con cui discutere.
Spero che considererai il mio messaggio come il complimento che esso è.
Una cosa importante: ognuno di noi ha i suoi siti, il suo blog, i suoi spazi e non li abbandona.
Il Progetto è un luogo dove discutere o presentare questi tuoi lavori (oppure semplicemente le tue idee) e non per fa alcuna concorrenza a blog siti e comunità che già li contengono.
Un saluto
Guido Mastrobuono
(Direttore del Progetto Cicero)
PS.
Coerentemente con i nostri obiettivi, per l’accesso alla comunità, richiediamo una registrazione nel sito all’indirizzo http://progettocicero.ning.com/?xgi=db6QQdU , per la quale sono richiesti i seguenti dati: Nome, Cognome, Età, Residenza ed una foto del viso.
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